OZEMPIC WEGOVY LIRAGLUTIDE SEMAGLUTIDE

Sempre più pazienti arrivano in studio già in terapia con semaglutide o tirzepatide (Ozempic, Mounjaro, ecc.), oppure ci chiedono se "quel farmaco di cui parlano tutti" fa per loro.
Davanti a questo paziente cambia tutto.
La fame spontanea crolla, l'introito calorico scende da solo, e l'istinto sarebbe pensare:
"se mangia già pochissimo, il mio lavoro conta meno".
È esattamente il contrario.
Quando il farmaco abbassa l'introito a 800-1000 kcal al giorno, qualcuno deve proteggere la massa muscolare, gestire nausea, stipsi e reflusso, presidiare idratazione e micronutrienti, e decidere quale strategia nutrizionale regge in quella fase della terapia.

Quel qualcuno è il Professionista della Nutrizione: medico, biologo nutrizionista o dietista.
È importante che chi assume questo farmaco si rivolga un professionista della salute per gestire un piano alimentare adeguato, gestire gli eventuali disturbi che possono presentarsi ed ottenere un dimagrimento Senza peggioramento della struttura muscolare, ma senza sovraccaricare gli organi